“L’inferno non esiste, i lager sì”. Con questa sola frase, pronunciata dal protagonista in chiusura, si
può capire la terribile storia di un ragazzino innocente nei campi di
concentramento. Il film mi è piaciuto molto. È proprio bello e fatto bene e non
una pellicola sempliciotta che narra in modo superficiale. Infatti Gyuri,
quattordicenne ungherese di origini ebree, è costretto ad andare nei campi di
concentramento di Auschwitz e Buchenwald. Qui passerà giorni terribili, farà
sovrumani sforzi e conoscerà persone che lo aiuteranno.
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martedì 25 febbraio 2014
lunedì 9 dicembre 2013
Il dovere della memoria
"Non bisogna dimenticare il passato per quanto terribile sia stato, anzi più lo è stato più bisogna ricordarlo e raccontarlo alle generazioni future, perché è così che non si ripeteranno gli errori dell'umanità"
Shlomo Venezia, Sonderkommando Auschwitz
Shlomo Venezia, Sonderkommando Auschwitz
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